Le Isole Tremiti Home Page

"Diomedee": così si chiamano le quattro isole che compongono l'arcipelago delle Isole Tremiti, forse così chiamate per la loro tradizionale sismicità. Diomede, il mitico eroe greco dell'Iliade ne sarebbe stato non solo il re e l'abitatore, ma anche, in un certo senso, il creatore: dalla distrutta rocca di Pergamo l'eroe avrebbe tratto con sè due enormi blocchi, che usò "erigendo" il Subappennino e il Gargano ai confini del regno dell'alleato Dauno. Poi, essendogli rimasti in mano dei ciottoli, li lanciò in mare, facendo così nascere le isole. In quelle isole Diomede, ingannato da Dauno, era destinato a morire; e i suoi compagni, tramutati in gabbiani, ne piangono in eterno la scomparsa. E' così che il mito riveste la singolare vocalità di una particolare razza di gabbiani, che abita l'arcipelago. Di notte le "diomedee" (è questo il nome dei gabbiani) levano strida che hanno tutta l'apparenza del pianto, o più precisamente del vagito di un neonato. Ma non è l'unico elemento di fascino e di mistero di queste bellissime isole, il cui ambiente è tutelato da un'ampia riserva marina. Commovente, nelle sue acque, lo spettacolo del Padre Pio degli Abissi, la statua sottomarina più imponente del mondo, opera dello scultore Domenico Norcia. Bellissima anche l'antica fortezza o abbazia benedettina tardomedioevale, con l'attiguo convento e i suoi sereni chiostri. Belli ed insoliti gli splendidi setter irlandesi che è frequente incontrare sia a San Nicola che a San Domino..