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 Man hört die Musik der Handtrommel, immer und überall
auf dem Land, auf den Plätzen,E’
musica di tamburello, sempre e dovunque, nelle aie di campagna, nelle piazze,
nel cieco dei vicoli, negli stadi. La musica della taranta, che tutto incanta.
Musica che guarisce, musica che lenisce, che non risparmia, che incanta. Musica
pigra dei giorni di festa, ma d’estate, quando il caldo intontisce le cicale,
la musica è vortice, danza frenetica, gorgo che tutto inghiotte. E si balla, e
si danza, crepitando al chiaro di luna, mentre le «zingarelle» si lasciano
andare al vento, mentre la pelle del tamburo scortica le mani.
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