PALAZZO STICCHI:NUOVA SEDE DEL MUSEO E DELLA BIBLIOTECA

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Il Museo

Il Museo Civico di Paleontologia e Paletnologia, fondato nel 1960 dai membri del Gruppo Speleologico Salentino e diretto, fino alla sua morte, da Decio de Lorentiis, vive attualmente una delle sue tappe più importanti e delicate, il trasferimento nel prestigioso Palazzo Sticchi.
Il progetto di riallestimento, curato dalla Fondazione IDIS-Città della scienza di Napoli, si avvale della consulenza di un Comitato Scientifico con figure accademiche e professionali attive nel territorio salentino ed è diretto da Carla Giusti ( Fondazione IDIS ). Gli obiettivi che si stanno perseguendo in questo nuovo allestimento mirano ad esaltare il ruolo di "Museo del Territorio" che ha caratterizzato l'istituzione magliese fin dal suo nascere, superando la tradizionale concezione legata a modelli collezionistici e nello stesso tempo cercando di non cadere nel pedantismo didattico sovraccarico di testi esplicativi e dimostrativi.
Le raccolte di superficie conervate nel Museo Civico di Maglie, effettuate in massima parte da Gruppo Speleologico Salentino e integrate da reperti provenienti da scavi sistematici, provengono, infatti, da siti sparsi in ampio territorio compreso tra Capo di Santa Maria di Leuca, Sant’Andrea (Otranto) e la Baia di Uluzzo (Nardò) e interessano un arco cronologico notevole che va dalle fasi più tarde del Cretaceo fino all’Olocene. La più ricca documentazione riguarda il periodo compreso tra l’inizio del Pleistocene superiore (120 mila anni da oggi), testimoniato in massima parte da reperti faunistici, e la fine dell’Età del Bronzo (3 mila anni da oggi) e ricostruisce tutte le tappe del popolamento umano nel nostro territorio, fin dalla sua comparsa durante il Paleolitico Medio (70 mila-45 mila anni da oggi).
Per proporre una più efficace e accessibile fruizione di tali contenuti, gli obiettivi principali prefissati nell’intervento di riorganizzazione tendono a creare un museo che, nel rispetto della sua storia e delle sue origini, coinvolga il visitatore, rendendolo soggetto attivo rispetto ai contenuti museali, favorendone l’accesso a più livelli di lettura e fruizione.
A tal fine sono stati studiati strumenti informativi che organizzano i contenuti documentari in modo da determinare un coinvolgimento anche emotivo dell’utente; l’osservazione dei singoli reperti risulta inserita in una visione più generale dei fenomeni che caratterizzano il territorio salentino in epoca preistorica, rendendoli comprensibili anche al pubblico non esperto. Pietre che parlano, raccontando la loro storia millenaria, audiovisivi che ricostruiscono e ambientano i reperti e il modo di vita dei nostri antenati, macrosegni pittorici a parete, sagome a grandezza naturale che focalizzano l’evoluzione dell’uomo dallo stadio iniziale degli australopitechi all’uomo sapiens.
Un museo, quindi, che assume il ruolo di mediatore culturale non inteso come “luogo del sapere” freddo e inospitale, ma come spazio in cui stare, tornare, imparare e confrontarsi piacevolmente.

La Biblioteca

La biblioteca comunale trae origine da una donazione avvenuta nel 1666 da parte dell'arciprete magliese Francesco Piccino al quale è giustamente intitolata. Il singolare valore di questa donazione è espresso nell'art.5 della Costituzione: "dar comodità di studiare quotidianamente a qualsivoglia persona di qualsivoglia stato di cittadinanza estera". La primigenia collezione si arricchisce nel 1739 del patrimonio librario di Ignazio Ricci, giureconsulto e canonico magliese; nel 1884 delle raccolte bibliografiche dei conventi soppressi dei cappuccini di Alessano, Diso, Martano e Tricase, nel 1889 della Circolante Ugo Foscolo e nel 1896 della Capece.
L'attuale patrimonio librario è di circa 30.000 bibliografiche tra cui 9 incunabili e 600 cinquecentine.
Accanto alla carta stampata vi sono carte d'archivio di privati e di alcune istituzioni magliesi.
Suoi linguaggi, oltre al libro, sono : mostre, convegni e gli "Incontri del giovedì", che, tenuti da esperti, toccano problemi e temi nel campo dell'arte, letteratura, economia, istituzioni, biologia, archeologia ecc..