DUOMO DI SAN CATALDO

 

Proseguendo lungo la Ringhiera raggiungiamo il Duomo di San Cataldo, cui è annesso l'arcivescovado. Riportata da recenti restauri al suo originario stile romanico, la Basilica Cattedrale risale al 1071, ed ha ricevuti numerosi rimaneggiamenti.
L'impianto, a tre navate, è retto su colonne di stili e di epoche diverse, ricavate da strutture architettoniche preesistenti.
La facciata, in stile barocco, data al 1713. 

Tra gli elementi più interessanti della Cattedrale e' senz'altro il Cappellone barocco dedicato a San Cataldo per volontà dell'arcivescovo Tommaso Caracciolo dei principi di Avellino. Al Cappellone lavorarono alcuni tra i più noti marmorari dell'epoca, come il napoletano Fanzago e il carrarese Lombardelli. Gli affreschi della volta sono del De Matteis.

Degno di menzione sono i complessi monastici di Santa Chiara e San Francesco d'Assisi, entrambi sulla centralissima via Duomo, e i Palazzi nobiliari  Pantaleo, Carducci e D'Aquino.