Superato il Colle dei Martiri, percorrendo la litoranea Otranto-Leuca, sulla destra si caratterizza un viale alberato di pini che conduce ai resti dell'Abbazia di S. Nicola di Cāsole ("cāsola": tenda, capanna, poiché la collina sulla quale sorgeva era costellata, appunto, da capanne). Fondata tra il 1098 e il 1099 dai Normanni fu centro di cultura greca e sede di un importantissimo scriptorium gestito dai monaci greci, frequentato da studenti provenienti da Paesi lontani, attirati soprattutto dalla ricchissima biblioteca.
Punta Palascėa (agiotoponimo deformato di Santa Pelagia) č la pių orientale d'Italia; č uno spettacolare spuntone di roccia alto 82 metri s.l.m. su cui sorge il faro (ormai inattivo); dalle sue finestre si gode una stupenda visione dell'immensa distesa marina. Suggestione vuol dire S. Emiliano con l'omonima torre che, dall'alto della sua posizione (51 m. s.l.m.), vigila la piana calcarea e la costa sottostanti. La presenza preponderante della roccia calcarea custodisce un singolare fenomeno di erosione marina costituito dalla marmitta dei giganti, una enorme "pentola" in cui si trova una sfera rocciosa perfetta, dal diametro di oltre 1 metro.
Successivamente č la localitā di Porto Badisco o Approdo di Enea il luogo che alla bellezza paesaggistica accomuna una eccezionale gamma di interessi che vanno dall'idrologia alla geologia, dalla paleontologia alla paletnologia. Per i trekkisti č una tappa obbligata per le escursioni domenicali e per praticare arrampicate libere lungo le pareti del Canalone, per i geologi e gli storici Porto Badisco č "il santuario della preistoria" rappresentato dalle Grotte dei Cervi. In queste cavitā naturali č stato scoperto (1970 - Gruppo Speleologico Salentino di Maglie) un complesso di pitture parietali rupestri, datato grosso modo fra i 4500-6000 anni a.C., il pių importante d'Europa nel suo genere