Alessano

Alessano è un comune della provincia di Lecce in Puglia. Situato nel basso Salento, comprende anche la frazione di Montesardo e la località costiera di Marina di Novaglie.
Sotto il dominio normanno, la città assunse un ruolo preminente su tutto il Capo di Leuca, ruolo che conserverà per lungo tempo. Proprio in quel periodo la città divenne sede vescovile; tale rimarrà fino al 1818.
Durante la signoria di importanti famiglie nobiliari, quali i Della Ratta, i Del Balzo, i De Capua, i Gonzaga, i Guarini, i Trani, i Brayda, gli Ayerbo d’Aragona e gli Zunica-Sforza, che si succedettero nel corso dei secoli, la città divenne un importante centro commerciale.

Tra i monumenti e i luoghi di interesse culturale vanno segnalati: la chiesa madre di San Salvatore che risale alla seconda metà del Settecento e fu edificata in sostituzione dell’antica cattedrale romanica costruita tra il 1150 e il 1200. La chiesa della Madonna Assunta è una piccola costruzione del centro storico risalente al Seicento. L’edificio fu radicalmente trasformato intorno al 1820 quando divenne la sede della Congregazione della Madonna Assunta.  E ancora il Palazzo Ducale e il Palazzo Legari.

Alessano sorge ai piedi della  Serra dei Cianci, che è la maggiore altura della provincia di Lecce e fa parte delle cosiddette serre salentine. La serra è caratterizzata da terrazzamenti coltivati ad ulivi secolari, con tronchi contorti e rugosi, dominata da muretti a secco, da paiare, e dalla vegetazione sempreverde della macchia mediterranea.
Il bosco Boceto occupa parte della scarpata della Serra dei Cianci. Si tratta di tipica vegetazione mediterranea nella quale si può distinguere il sottobosco, la macchia bassa e la macchia alta. La macchia bassa è costituita da arbusti mentre quella alta da alberi come il leccio, la quercia coccifera, il corbezzolo, l’alloro, l’olivastro, ecc.
Dall’ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

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