Capurso

Capurso è un comune della provincia di Bari, in Puglia.

Il borgo nasce intrno all’anno mille, anche se tracce della sua esistenza, precedeti a questo periodo, sono state trovate nella grotta di Santa Barbara e si tratta di affreschi. Il toponimo derica da Orso, figlio di Ajone, principe di Bari e Benevento, nell’anno 888 d.C.

Tra i monumenti di interesse storico e culturale ricordiamo naturalmente gli edifici storici:  la chiesa Madre, del XVI secolo, il convento di San Francesco da Paola, del 1300, i palazzi baronali e il santuario Basilica della Madonna del Pozzo in stile tardo-barocco. Il suo centro storico, di impianto tipicamente medievale, con i suoi bassi, con le corti, i gaifi o vignali, gli archi, le viuzze lastricate, su cui si affacciano le pochissime case “palazziate”, con bugne (palazzo D’Addosio) e antefisse scolpite con dignità artistica è sicuramente ciò che più lo caratterizza.
Molto interessante la Laura Basiliana presente nella contrada campestre di Santa Barbara. Al di sotto del livello stradale di un sentiero sterrato nei pressi del cimitero comunale è presente una piccola grotta, collocata in una campagna appartenente a privati, nella quale è ritratta l’icona di una Madonna. La Madonna di Santa Barbara è un’icona bizantina che rirae la Vergine a mezzo busto che sorregge sul braccio destro il bambino Gesù benedicente.

Il paese è noto anche per il culto della Madonna del Pozzo: ha origine nel 1705, quando il sacerdote capursese Don Domenico Tanzella affetto da grave malattia, a seguito di una visione della Santa Vergine che lo invitava a bere dell’acqua del pozzo che ancora oggi si trova nella contrada Piscino, guarì miracolosamente. Il sacerdote il 30 agosto 1705, per rendersi conto del miracolo di cui era stato beneficiato bevendo l’acqua del Piscino, si recò al pozzo e scendendo con delle scale a pioli al suo interno vi trovò sulla parete che volgeva a mezzoggiorno un’icona bizantina che ritraeva una Madonna a mezzo busto con in braccio Gesù bambino benedicente. Diversi avvenimenti prodigiosi si susseguirono sia nella discesa nel pozzo che nel prelievo dell’icona; infatti le candele utilizzate dal sacerdote e da altri tre uomini per illuminare la cavità del pozzo nella discesa caddero nell’acqua ma non si spensero, e nel momento in cui Don Domenico decise di portare l’icona al di fuori dal pozzo, la stessa prodigiosamente di distacco dalla parete e si portò prima nella pozza d’acqua sul piano della cavità e poi tra le braccia del pio sacerdote. Don Domenico sistemò provvisoriamente l’icona di Santa Maria nella sua erigenda cappella dedicata a S. Lorenzo. I miracoli in quell’Agosto del 1705 furono prodigiosi e immediati e moltitudini dei pellegrini incominciarono ad arrivare sempre più numerosi nel piccolo ed allora sconosciuto paesello di Capurso da ogni dove del Regno di Napoli. Da questi fatti ebbe origine il culto della Madonna del Pozzo.

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