Corigliano d’Otranto

Corigliano d’Otranto (Choriàna o Koriàna in griko,Curiànu in dialetto salentino) è un comune italiano della provincia di Lecce in Puglia.Situato nel Salento centrale, fa parte della Grecìa Salentina, isola linguistica in cui si parla un’antica lingua di derivazione greca, il griko.
Le origini di Corigliano sono incerte. La cittadina avrebbe origini greche in quanto fondata durante il periodo della Magna Grecia; ma la sua nascita potrebbe risalire invece al periodo romano o addirittura al periodo pre-romano, ad opera dei Messapi, antica popolazione del luogo. A parte ciò, è accertato che Corigliano fu abitato da civiltà protostoriche, testimoniate dai resti di una specchia in località Serra e Murica, nonché l’esistenza di un tempio dedicato a Vesta.

Tra i luoghi di interesse bisogna segnalare: la chiesa Madre; l’arco Lucchetti, costituito da tre elementi monolitici in pietra leccese: un architrave a sesto ribassato ben conservato e due piedritti corrosi nella metà inferiore.  Il Castello de’ Monti, la Porta Sud, localmente denominata “Caporta” (dal griko cau+porta, “porta sud”), è ubicata a ridosso del castello ed è sormontata dallo stemma civico e dall’arme araldica di Giovan Battista de’ Monti, il feudatario che intorno ai primi del Cinquecento dotò il paese di un valido sistema difensivo. Sulla cornice superiore il motto “INVIDIA INOPIA FA” inciso in capitale umanistica pochi anni dopo la costruzione della porta invitava, e invita ancora oggi, a non avere invidia di tutto ciò che la cinta muraria racchiudeva al suo interno.

Come attrattiva naturale lungo Via Moncenisio si può ammirare un secolare e maestoso esemplare di Quercia Vallonea, appartenente alla famiglia delle fagacee e senza dubbio la specie arborea più suggestiva della flora salentina. Caratteristica di questa specie arborea sono le grosse ghiande dalle quali anticamente si ricavava il tannino impiegato, tra l’altro, nella concia delle pelli. È uno dei pochi esemplari sopravvissuti nel Salento. La quercia di Corigliano ha un diametro del tronco di 1 metro e una chioma di 20 metri, con un’altezza di circa 15 metri. Nel dialetto grico è conosciuto con il nome di valani, dal greco “Balanos” (ghianda).

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>