Mola di Bari

Mola di Bari è un comune della provincia di Bari in Puglia.

Diversi reperti ritrovati sia presso l’attuale centro abitato sia nelle vicine contrade di Scamuso e Portone di Ruggiero testimoniano che il territorio di Mola è stato popolato a partire dal Neolitico. Restano tuttavia contraddittorie le testimonianze di una fondazione greca o romana: in favore della prima ipotesi vi sono i ritrovamenti di alcune monete andate poi disperse e di un antico stemma in pietra raffigurante la civetta simbolo di Atene incastonato sulle antiche mura del paese. Ad avvalorare l’origine romana si hanno invece una cisterna (fons Julia) e la pavimentazione a mosaico di una villa di età imperiale posta sulla costa a nord dell’abitato, in contrada Padovano (già Turris Iuliana), nella cui caletta naturale si osservano anche i resti di un piccolo molo in pietra.

Tra i monumenti di interesse storico e culturale ricordiamo la chiesa Matrice, la chiesa di Sant’Antonio da Padova, la chiesa del Santissimo Rosario in San Domenico, la chiesa della Madonna di Loreto e il castello Angioino-Aragonese. Il palazzo Roberti Alberotanza, imponente palazzo signorile, domina la centrale piazza XX Settembre. Nel 1887  il Consiglio Comunale di Mola di Bari deliberò a grande maggioranza la realizzazione del teatro comunale, che fu inaugurato l’anno successivo e denominato Teatro Comunale “Niccolò Van Westerhout”.

Tra gli eventi da non perdere ricordiamo il Carrettone di Carnevale un carro agricolo itinerante sul quale alcuni personaggi mascherati mettono in scena scene satiriche che motteggiavano le personalità più illustri e le diverse categorie sociali del paese. L’iniziativa è stata riproposta più volte a cavallo degli anni ottanta e novanta.
Altro evento da non perdere è la Festa della Madonna d’Altomare il primo fine settimana di luglio. Il culto risale al tardo XVI secolo e discende dalla vocazione marinara della cittadina: in particolare, i marinai considerano la Madonna d’Altomare quale loro protettrice. Durante i festeggiamenti pubblici – che presero avvio nel 1949 e, dopo un ventennio di sospensione, sono stati ripresi nel 1988 – la statua della Vergine viene portata in processione serale dalla chiesa della Madonna di Loreto fino al porto, dove il presidente dell’associazione dei marittimi invoca la protezione mariana sui lavoratori del mare. L’indomani mattina, essa è imbarcata su un peschereccio estratto a sorte e portata in processione marittima lungo il litorale, sino alla frazione di Cozze. Tornata nel porto e lasciata alla venerazione dei fedeli sino a sera, la statua viene infine ricondotta in processione presso la chiesa della Madonna di Loreto.

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