Concattedrale, Ruvo di Puglia

La concattedrale di Ruvo di Puglia è uno dei più noti esempi di romanico pugliese. Fu costruita nella prima metà del XII secolo con varie modifiche successive.

La facciata è a capanna con tre portali: il centrale più grande ed arricchito con bassorilievi nell’intradosso. L’interno è suddiviso in tre navate e in un transetto trasversale alle navate. La navata centrale è la più grande ed è circondata in alto da un falso ballatoio (si tratta in realtà di una mensola-cornicione interno) che si poggia su due file di colonne, ognuna diversa dall’altra e di diversa provenienza. In fondo alla navata centrale vi è il ciborio realizzato nell’800 su disegno dell’architetto Ettore Bernich e che si ispira a quello della basilica di San Nicola a Bari.

L’aspetto odierno della costruzione è il risultato dei restauri di inizio Novecento che furono attuati all’insegna del ritorno alle forme medievali, nell’ambito della tendenza neogotica. In realtà nell’epoca della controriforma la basilica cattedrale fu arricchita con un ampio complesso di cappelle e cappelloni dedicati a vari culti.

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