Basilica di San Leucio, Canosa di Puglia

La Basilica di San Leucio è uno dei maggiori esempi dell’architettura paleocristiana in Puglia. Tempio pagano, probabilmente dedicato a Minerva, sino al II secolo d.C., venne trasformato in basilica cristiana tra il IV e il V secolo d.C.

La struttura del Tempio Italico doveva essere il frutto della fusione delle culture magnogreca e centritalica: una struttura di grandi dimensioni, costituita da una cella dedicata al culto posta fra due ampi ambienti, con mosaici policromi, capitelli figurati in tufo intonacato e dipinto, colonne in stile dorico-ionico e grandi sculture di cui, allo stato attuale, non vi è traccia.

La Basilica paleocristiana di San Leucio si impianta sul tempio ellenistico. Per la sua costruzione furono riutilizzate le murature, le colonne e i capitelli preesistenti. L’impianto planimetrico è detto a doppio involucro si compone di un muro perimetrale di forma quadrata (50 m di lato) con esedre su ciascun lato al cui interno c’è un secondo quadrato concentrico con esedre colonnate. L’architettura della basilica è di ispirazione orientale, privilegiando i colori agli ampi spazi. Alla fine del VII secolo, a causa di gravi crolli si procedette ad un restauro, modificando la pianta della basilica che divenne a croce inscritta in un quadrato.

Nel IX secolo venne costruita una cappella adiacente all’abside funzionale ai riti sepolcrali.

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