Castello Svevo, Barletta

La costruzione ha forma quadrangolare con, agli spigoli, le caratteristiche torri-bastioni lanceolate.

Il castello così come lo vediamo è stato realizzato a partire dal 1532, per volere del re spagnolo Carlo V. Nel 1867 fu acquistato dal Comune di Barletta, divenendo in seguito un deposito d’armi ed un carcere. Il 24 maggio 1914 la struttura fu bersagliata dalla corazzata austriaca Helgoland, alla quale si oppose il cacciatorpediniere Turbine evitando al castello ulteriori danneggiamenti. Durante la seconda guerra mondiale al suo interno fu stanziato un presidio militare che nel settembre del 1943 si oppose tenacemente all’esercito tedesco che intendeva occupare la città.

Nel 1973 si decise di sottoporre il castello, che versava in un notevole stato di degrado, ad un lungo restauro, restituendolo al suo splendore nel 1988. Nel 2001 sono stati effettuati lavori di riqualificazione, conclusisi il 7 dicembre 2002, dei Giardini del Castello, tra i cuori pulsanti della vita cittadina e vera e propria cerniera tra la litoranea di levante e il centro storico. Attualmente è sede della biblioteca comunale, del museo civico e pinacoteca e del lapidarium. Tra i pezzi più importanti qui conservati vi sono il Sarcofago degli Apostoli, prima testimonianza cristiana a Barletta, e un busto di Federico II del XIII secolo.

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