Chiesa di San Domenico, Andria

La chiesa e l’annesso convento in stile gotico, furono fatti costruire nel 1398 da donna Sveva Orsini, vedova del duca di Andria Francesco I Del Balzo. La chiesa fu intitolata alla Madonna dell’Umiltà e fu affidata in custodia ai padri domenicani. Il convento nacque in seguito alla donazione di un giardino di donna Sveva Orsini ai domenicani.

L’impianto gotico della chiesa è stato rimaneggiato nel corso dei secoli. Una scalinata in pietra conduce alla facciata che ha un prospetto semplice e presenta un portale d’ingresso rinascimentale del 1510. Sull’architrave del portale vi è una conchiglia all’interno della quale vi è scolpita la Vergine con il Bambino Gesù sulle ginocchia. Tre cornici addobbano l’architrave con la presenza di quattro teste di serafini. Due capitelli ai lati inquadrano la porta. Sulla base dei pilastri sono scolpiti in pietra dei bassorilievi. Sono raffigurati Dio che guarda Adamo su di uno e sull’altro Adamo ed Eva vicini all’albero del peccato.

L’interno è ad una sola navata e vi si possono scorgere cinque altari di marmo. Gli altari prima del’800 erano tredici[2]. Nella sacrestia è conservato il corpo del Duca Francesco II del Balzo. Sopra la sua tomba vi è un busto di marmo bianco raffigurante lo stesso duca in abito di terziario domenicano, attribuito allo scultore Francesco Laurana.

Il campanile è in stile barocco ed è alto 76 metri.

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