Cattedrale di Troia

La Cattedrale di Troia fu costruita tra il 1093 e il 1125 ed è dedicata alla Beata Maria Vergine Assunta in Cielo.

Dal punto di vista architettonico la costruzione è divisa da un cornicione che distingue la parte superiore, più leggera e dai tratti più lievi, dalla parte inferiore, compatta, ravvivata dalla presenza di archi ciechi e semicolonne. Il rosone è un eccelso esempio di tecnica scultorea a traforo: composto da undici colonne (di uno stile simile all’ordine corinzio) che si irradiano dal centro dello stesso secondo angoli uguali, a loro volta connesse con un gioco di archi che fanno da cornice, è suddiviso in undici “spicchi”. Questi ultimi sono decorati con diaframmi traforati diversi tra loro e diversi dalla decorazione degli archi, creando così ben ventidue decorazioni differenti ottenute esclusivamente con la tecnica del traforo, facendo apparire il rosone come un ricamo merlettato.

Un’altra particolarità celebre, molto rara nelle chiese antiche di tutta Italia, è la presenza delle porte di bronzo.

All’interno, la concattedrale è composta da tre navate, divise tra loro da tredici colonne marmoree. La presenza di un numero dispari di colonne è dovuta al fatto che, entrando dal portone centrale, la prima colonna sulla destra è doppia. Simbolicamente il numero tredici rappresenta Gesù con i suoi apostoli.

Nella concattedrale vi è l’Organo Mascioni a due tastiere e pedaliera, il quale conta 23 registri per un totale di 1406 canne collocate in una cassa alla destra dell’altare maggiore.

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