Chiesa di San Severino, San Severo

La chiesa di san Severino abate, oltre ad essere monumento nazionale, è il più antico edificio sacro di San Severo. Attestata per la prima volta nel 1059, rappresenta il cuore storico e religioso della città, della quale è prima parrocchia, chiesa matrice, arcipretale nonché tempio civico.

La facciata maggiore, in pietra e laterizio, ha portale con iscrizione che ricorda la riconsacrazione del 1224 e semplice archivolto in breccia corallina, mentre in una nicchia nel timpano, timidamente barocco, è inserita una statuetta tardomedievale raffigurante san Severino in abiti di apostolo.

L’interno appare stilisticamente discontinuo, a causa degli interventi di diversa epoca che lo hanno interessato. Sulle prime paraste sono due interessanti acquasantiere marmoree del Settecento, opera di marmorario napoletano. Nell’unica ampia navata, con vivaci decorazioni parietali del Settecento (ancora in fase di recupero), sorgono altari di vario stile con statue e dipinti, tra cui una notevole pala raffigurante la Madonna con san Marco evangelista e sant’Antonio abate di scuola veneziana, olio su tela del XVI secolo. Nel transetto spiccano, a destra, un grande arco gotico in pietra, una pregevole Pietà napoletana e, in una scarabattola, un notevole presepio primo-ottocentesco; a sinistra il fastoso organo a canne con cassa e veranda incrostate di cornici dorate su brillante fondo policromo, un’elegante tela di soggetto mariano di ambito veneto, e un piccolo gruppo scultoreo, ottocentesco, rappresentante la deposizione di Gesù dalla croce. L’ampio presbiterio, su cui domina la statua del santo titolare è definito ai lati dagli stalli dell’elegante coro ligneo del 1758 e sul fondo dal grande e severo altare maggiore neoclassico, consacrato nel 1857. Sui due lati, al di sopra del coro, sono due dipinti a tempera del 1932 raffiguranti La presentazione di Gesù al tempio, a sinistra, e San Francesco Saverio che predica nelle Indie, a destra, entrambi opera del sanseverese Gennaro Cavallo.

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