Convento di San Matteo Apostolo, San Marco in Lamis

Anticamente conosciuto come il Convento di San Giovanni De Lama, l’imponente monastero è situato a circa un paio di chilometri ad est di San Marco in Lamis alle pendici del monte Celano.

In questi ultimi secoli il convento è sempre stato meta di pellegrinaggi, aumentati notevolmente negli ultimi anni dall’afflusso di visitatori alla tomba di San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo e questo non ha fatto altro che accrescere la notorietà del convento che si è sviluppato nell’ambito del Parco Nazionale del Gargano grazie al suo inserimento in un paesaggio unico nel suo genere.

Sui muri si notano i resti di affreschi medievali, tra i quali vi è la rappresentazione di San Francesco in visita sul Gargano ed i resti di un Giovanni Battista. Lateralmente vi sono degli altari minori di stile barocco realizzati con pietra di Monte Sant’Angelo dedicati a San Giuseppe, l’Immacolata Concezione, Sant’Antonio da Padova e San Giovanni Battista da cui si ha il nome canonico della chiesa. Al di sopra di questi altari vi sono delle tele recenti, raffiguranti alcuni Francescani della Capitanata.

Appena entrati nel convento sulla destra vi è una stanza dove si trova il presepio artistico che fu allestito per il Natale del 1966, la scenografia fu realizzata da Matteo la Sala ed alcuni suoi allievi (studenti francescani). Nello stesso piano possiamo trovare i locali dove si svolge la vita dei frati: la cucina, i due refettori e le sale di riunione. Il refettorio grande è estremamente semplice, le uniche particolarità sono un magnifico affresco seicentesco raffigurante l’ultima cena ed alcuni quadri che ritraggono santi francescani. Il refettorio piccolo invece è particolare grazie all’architettura medievale composta dall’unione di archi e volte in pietra grezza. Infine vi è la sala del fuoco chiamata così perché nel passato i monaci si riunivano davanti ad un grosso camino per pregare.

Al piano superiore, costituito da tre lunghi corridoi troviamo le stanze dove vengono accolti gli ospiti durante le attività organizzate dal convento. Queste una volta erano le stanze che ospitavano i seminaristi francescani giacché il convento fungeva da seminario. I lunghi corridoi vengono adibiti anche a mostre ed esposizioni data l’ampiezza e la caratteristica del luogo. Dal corridoio centrale si accede al pittoresco loggiato cinquecentesco. Un ulteriore gioiello posseduto dal Santuario è l’organo che si attesta tra i migliori della regione.

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