Abbazia di Centoporte, Giurdignano

Il suo nome deriva dalle numerose finestre ancora visibili nei suoi ruderi.

Non è stato possibile stabilire con certezza l’epoca di edificazione dell’abbazia, tuttavia le opinioni più diffuse la fanno risalire ai secoli XI-XII.

Ciò che rimane oggi di quella che era una delle più note abbazie benedettine del Salento è una parte dell’abside, dall’esterno poligonale, costruita con massi di pietra arenaria locale e i ruderi dei muri perimetrali.

Questo imponente edificio, lungo oltre 31 metri e largo quasi 11, era diviso in tre navate e terminava, sul fondo della navata centrale, con un’abside. All’ingresso era presente un vestibolo. La copertura, costituita da tegole, era a spiovanti con una parte più alta che copriva la navata centrale e due più basse nelle navate laterali. Le navate erano divise da una fila di colonne, così come si nota da alcune fotografie scattate prima del 1961.

I resti della basilica fanno ritenere che essa sia stata costruita sul modello della chiesa monastica di San Giovanni di Studio in Costantinopoli. Si racconta inoltre che nei pressi dell’abbazia fu scoperto un tesoro con i proventi del quale venne costruita la Chiesa Madre del paese.

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