Chiesa di Sant’Antonio da Padova, Seclì

La chiesa e il convento di Sant’Antonio da Padova furono edificati a partire dal 1587 per volontà dei duchi Guido D’Amato e Giulia Spinelli. La chiesa, originariamente intitolata a Santa Maria degli Angeli, venne officiata, fino alla soppressione degli ordini religiosi (1866), dai Frati Minori Osservanti che abitavano l’attiguo convento.
La chiesa fu pesantemente ristrutturata intorno al 1960 e in quell’occasione furono abbattuti sei dei nove altari presenti, fu rifatto l’altare maggiore e sostituito il pavimento maiolicato. Inoltre per completare il pagamento dei lavori furono venduti molti arredi e alcune antiche tele.
Il convento, costituito da due piani, si distribuisce attorno al chiostro quadrangolare, che è circondato da un portico con volte a crociera nel quale sono raffigurate scene di vita francescana.
Il convento, dopo l’allontanamento dei frati, fu acquistato dal signor Vito Anghelè e trasformato in frantoio e deposito. Oggi è di proprietà del Comune.

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