Chiesa e convento degli Agostiniani, Melpignano

L’imponente complesso conventuale degli Agostiniani, costituisce una delle maggiori testimonianze del Barocco leccese nel Salento. Edificato a partire dal 1573, fa parte della serie di conventi e monasteri voluti dalla Chiesa latina per imporre la propria presenza in un’area fortemente legata al rito greco.

La realizzazione della monumentale opera si deve alla volontà dell’agostiniano padre Raffaele Monosi. La facciata della chiesa, dedicata alla Madonna del Carmine, fu ricostruita nella seconda metà del Seicento da Francesco Manuli, su progetto di Giuseppe Zimbalo. Il portale, riccamente decorato, presenta quattro colonne ed è sovrastato dalla statua di una Madonna col Bambino.

L’interno, a navata unica con sei cappelle disposte lungo le pareti laterali, conserva ancora il coro cinquecentesco alle spalle dell’altare maggiore. Gli altari, tra cui si distingue quello dedicato a San Nicola da Tolentino, furono realizzati nella metà del Seicento.

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