Chiesa madre, Salice Salentino

La chiesa madre, dedicata a Santa Maria Assunta, risale al XVI secolo. Crollata il 3 marzo 1689, venne ricostruita a partire dal novembre dello stesso anno e aperta al culto nel 1713 come attesta un’epigrafe sita in loco.

Il portale, in pietra leccese, è sormontato dal gruppo scultoreo dell’Assunta tra due putti e pinnacoli di fiori e frutta. Ai lati del portale si aprono due nicchie con le statue di San Francesco d’Assisi e Sant’Agostino; le due nicchie del secondo ordine accolgono le statue di San Tommaso d’Aquino e San Domenico di Guzman. La torre campanaria, terminata nella fine del Settecento, termina con una cupola maiolicata.
L’interno, a croce latina, è divisa in tre navate da poderosi pilastri; la copertura è con volte a vela alla leccese nelle navate laterali mentre nella navata centrale e nel transetto il soffitto è piano in quanto rifatto nel 1956. Nelle navate laterali sono collocati sei altari; altri quattro sono nel transetto. Al centro del catino absidale è l’altare maggiore, completamente ridefinito nel 1972. Settecenteschi sono il pulpito, e la cantoria (1702). Pregevole è il dipinto di Serafino Elmo datato 1750 raffigurante il Cristo Morto.

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