Cripta di San Salvatore, Giurdignano

La cripta di San Salvatore, risalente ai secoli VIII-X, costituisce un esempio altamente significativo di monumento bizantino ipogeo nel Salento. L’accesso all’ipogeo è sovrastato dalla chiesetta di San Vincenzo Ferreri, costruita nel 1780.

La cripta, scavata interamente nel banco tufaceo, è costituita da tre navate, divise da quattro pilastri a pianta cruciforme, terminanti con absidi semicircolari contenenti altari addossati al muro. Il soffitto è caratterizzato da volte scolpite in maniera tale da simulare una cupola con croce greca nell’area presbiteriale e un rivestimento a cassettoni nell’aula.

Resti di affreschi fanno dedurre che la cripta doveva essere interamente affrescata. Del corredo pittorico rimane, quasi inalterato, solo quello presente nell’abside centrale e che raffigura la Vergine col Bambino affiancata da due Angeli risalente al XII secolo.

Durante un intervento di restauro della fine degli anni ’80, sono state rinvenute, nel banco tufaceo costituente la copertura della cripta stessa, numerose sepolture.

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