Cattedrale di San Cataldo, Taranto

La cattedrale di San Cataldo o duomo di San Cataldo è una chiesa di Taranto, inizialmente dedicata a santa Maria Maddalena poi a San Cataldo vescovo.

L’attuale facciata settecentesca è tagliata orizzontalmente da un architrave spezzato di stile barocco. Sui tronconi sono adagiati due angeli che guardano il rettangolo del finestrone centrale sul quale campeggia la statua in pietra di san Cataldo. In basso si apre l’ampio portale sulla cui trabeazione è incastonato lo stemma dell’arcivescovo Stella. Sulle due fasce laterali suddivise in campi rettangolari si trovano quattro nicchie contenenti le statue di san Pietro apostolo e san Marco poste in basso ai lati del portale, e di san Rocco e sant’Irene in quelle superiori.

La cattedrale ha una navata centrale, due laterali ed un transetto ad una navata. Le tre navate sono divise da una duplice serie di otto colonne sormontate da capitelli di diversa fattura, alcuni dei quali di reimpiego da edifici antichi non più in uso. Le pareti interne, sia quelle della cripta che quelle della chiesa, furono arricchite di stucchi e affreschi, oggi quasi scomparsi. Le navate laterali sono ricoperte da un soffitto a capriate, mentre la navata centrale è adornata da un soffitto a cassettoni detto il “cielo d’oro della Cattedrale”.

L’altare maggiore è sormontato da un ciborio del 1652 sorretto da quattro colonnine di spoglio cilindriche di porfido di reimpiego, al di sopra del quale si apre la cupola centrale con affreschi del pittore Domenico Torti da Roma.

All’interno dell’abside è il coro quattrocentesco, nel quale si possono ammirare tre tele, di artisti ignoti: l’Adorazione dei Magi, risalente ai primi decenni del Settecento, l’Assunta, sempre settecentesca, e il Riposo in Egitto, della seconda metà del Seicento.

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